12 marzo 2019 – Pergamene di ringraziamento del Parroco DON CASTEL per il termine dei festeggiamenti del Millenario di Torre 1018-2018

12 marzo 2019
Pergamene di ringraziamento 
del Parroco DON CASTEL,
per il termine dei festeggiamenti
del Millenario di Torre 1018-2018
“Villa Sancti Gregorii”

ATTESTATO DI RINGRAZIAMENTO

Parrocchia San Gregorio Magno alla Torre

Per l’impegno profuso e l’attività svolta a favore dei Festeggiamenti del Millenario di San Gregorio Magno alla Torre, conferito a

elenco pergamene consegnate da DON CASTEL ROSTAINGUE

 

 

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DOMENICA 17 MARZO 2019 – CROSS DEL MILLENARIO – CAMPIONATO TOSCANO MASTER DI CORSA CAMPESTRE INDIVIDUALE E DI SOCIETA’ FIDAL – TORRE (fucecchio-fi)

DOMENICA 17 MARZO 2019
CROSS DEL MILLENARIO

CAMPIONATO TOSCANO MASTER DI CORSA CAMPESTRE INDIVIDUALE
E
DI SOCIETA’ FIDAL

 

DOMENICA RITROVO ALLE ORE 8.00
INIZIO ORE 9.30
PIAZZA SAN GREGORIO
TORRE – FUCECCHIO

Organizzato da
PRO LOCO TORRE
in collaborazione con il Comitato Promotore
MEZZA MARATONA CITTA’ DI FUCECCHIO

INFORMAZIONI :
FREDIANI FRANCESCO 347 6116028
LIBRASCHI IVANO 339 2579833

 

 

 

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12 Marzo, San Gregorio Magno – la frazione Torre onora il suo Santo Patrono – la statua e l’affresco dentro la cappellina alla fonte

12 Marzo, San Gregorio Magno
la frazione Torre onora il suo Santo Patrono.
La statua lignea del Santo e
l’affresco dentro la cappellina alla Fonte

In questo post vorrei evidenziare alcune piccole cose che ho appreso nei dettagli leggendo i due libri che narrano la storia della mia frazione, PICCOLE COSE MA MOLTO IMPORTANTI DI QUESTO GIORNO DI FESTA A TORRE:


LA STATUA LIGNEA DI SAN GREGORIO MAGNO
,
realizzata in Trentino,
dall’artigiano Goffredo Moroder 
(Ortisei, Bolzano)

 

L’AFFRESCO DI SAN GREGORIO MAGNO
dentro la cappellina alla fonte miracolosa
nella vallata della famiglia Santini

Ogni anno, il 12 marzo, la comunità di Torre festeggia il suo Santo Patrono :
SAN GREGORIO MAGNO

una data molto importante per la nostra piccola frazione, una data ove ogni torrigiano non può che rendere omaggio al suo Santo Patrono partecipando alla messa in Suo onore e poi scendere alla Fonte Miracolosa in processione con la statua del Santo sulle spalle, attraversando la verde vallata sotto la casa della famiglia Santini, e per bere un po’ di acqua della Fonte.

Ogni anno questa ricorrenza si ripete il 12 Marzo, giorno della morte del Santo, ma quest’anno la ricorrenza di San Gregorio Magno assume maggiore importanza poiché terminano i festeggiamenti del Millenario della nostra frazione :
Millenario Torre 1018-2018 ” Villa Sancti Gregorii

 

negli articoli pubblicati negli anni passati potete conoscere meglio l’evento e vedere le foto, rivivendo i bellissimi momenti di festa che gli abitanti della nostra piccola frazione hanno donato e continuano a donare al loro Santo Patrono.

Nella rilettura dei seguenti articoli troverete inoltre tanti piccole curiosità importanti su questa festa: 

San Gregorio Magno, il Papa patrono di Torre (12 Marzo 2014)

12 Marzo 2012, una festa importante per i Torrigiani

LA STATUA LIGNEA DI SAN GREGORIO MAGNO

realizzata in Trentino,
dall’artigiano Goffredo Moroder 
(Ortisei, Bolzano)

” LA NUOVA STATUA DI SAN GREGORIO MAGNO ”
Don Giuseppe Mainardi nel 1941
acquistò la nuova statua
grazie a un’encomiabile raccolta di denaro
e donazione di oltre undici quintali di grano,
della popolazione torrigiana

tratto da libro del Prof. Francesco Campigli
“Al tempo del Priore Don Giuseppe Mainardi. Immagini e cronache da San Gregorio alla Torre”
La storia di Torre in un libro

Il 12 marzo 1940 fu un evento indimenticabile: Don Giuseppe Mainardi volle dare prova del suo entusiasmo e della sua dedizione nei confronti del Santo e del popolo di cui era la guida spirituale. Per conferire maggiore solennità a quella festa religiosa, il Priore volle che fosse presente una corale maschile in modo da assicurare una Messa cantata, adeguata alla cerimonia. Giusto Meacci, che suonava il clarinetto nella banda di Massarella, diventò il direttore del coro maschile del quale facevano parte Iori Battaglia, Quirino Bechini, Corrado Campigli, Carlo Frediani, Mario Mannini e Antonio Sgherri (organista). Alla processione pomeridiana alla fonte partecipò, su richiesta del giovane parroco, persino la banda di Massarella: un evento, dunque, curato nei minimi dettagli, apprezzato dai fedeli e anche da Mons. Guido Rossi che celebrò la S. Messa. Vi fu soltanto una nota stonata in quel pentagramma così ben eseguito: la statua del Santo, ormai vecchia e trasandata. L’anno successivo, grazie ad una partecipazione spontanea dei torrigiani, fu commissionata una nuova statua del Patrono; la stessa che ancora oggi è collocata sopra l’altare posto nella navata sinistra della chiesa. L’annuncio della volontà di realizzare tale opera, con il concorso del popolo, fu fatto nel luglio 1940: gli artisti della Val Gardena si sarebbero occupati di forgiare la scultura voluta dai torrigiani e dal loro Priore. Nei mesi successivi, fino alla fine dell’anno, molti fedeli donarono grano e denaro allo scopo di raggiungere la cifra necessaria per pagare la nuova statua. Furono elargiti oltre undici quintali di frumento e quattrocentosessanta lire. Con tali sacrifici fatti dal popolo – in un momento critico a causa del perdurare della seconda guerra mondiale – si chiedeva al Santo Patrono di garantire pace e vittoria all’Italia e di far tornare sani e salvi i soldati impegnati nelle dure battaglie oltre i confini del Regno. La speranza era che questi ultimi, una volta rientrati vittoriosi in Patria, potessero inginocchiarsi dinanzi alla nuova statua di San Gregorio insieme a tutti i fedeli che avevano pregato per loro.

 

Sopra. La statua lignea di San Gregorio Magno realizzata tra la fine del 1940 e l’inizio del 1941 dalla ditta “Goffredo Moroder” – costruttore d’Altari e scultore in legno di Ortisei (Bolzano). Fu Don Giuseppe a commissionare l’opera: sin dal suo arrivo nella parrocchia di Torre (febbraio 1939), il Priore pensò che fosse necessaria la sostituzione della vecchia e trasandata statua del Santo Patrono con una nuova scultura in legno. Nel 1940 il popolo di Torre, attraverso un’encomiabile raccolta di denaro e mediante la donazione di oltre undici quintali di grano, riuscì a raggiungere la cifra necessaria per la realizzazione della statua, che, ancora oggi, è collocata nella navata sinistra della chiesa.

.    resoconto della raccolta del grano                           fattura acquisto della statuta

 

 

 

 

 

 

 

 

.

 

ringrazio Francesco Campigli per avermi permesso di utilizzare testo e foto del suo libro.

L’AFFRESCO DI SAN GREGORIO MAGNO

dentro la cappellina alla Fonte

tratto da libro del Prof. Francesco Campigli
“Al tempo del Priore Don Giuseppe Mainardi. Immagini e cronache da San Gregorio alla Torre”
La storia di Torre in un libro

Nel 1988, partecipò alla Festa patronale il neovescovo di San Miniato, Mons. Edoardo Ricci, che appena giunse a Torre volle donare un mazzo di fiori alla statua di San Gregorio, accolto calorosamente dai numerosi fedeli presenti, dai bambini della scuola materna e dagli alunni della scuola elementare di Torre. Alla Messa solenne, allietata dal coro diretto dall’organista Indro Beconcini, seguì la fiera di beneficenza nei locali dell’asilo; nel pomeriggio, «favorita da una bella giornata di sole», si svolse la tradizionale processione alla Fonte di San Gregorio guidata da Mons. Edoardo Ricci, che, per la prima volta, si recò al chiesino dedicato al Patrono, ubicato in una delle valli più suggestive della frazione. Nel mese precedente, la famiglia di Franco Santini, proprietaria del terreno in cui si trova la sorgente miracolosa, provvide, a proprie spese, «per devozione al Santo», a far restaurare l’affresco raffigurante San Gregorio Magno posto all’interno della Cappella, e a ristrutturare, anche all’esterno, l’intero edificio.

 

tratto da libro del Maestro Mario Catastini
“DON GIUSEPPE MAINARDI Priore di TORRE”

RESTAURATO IL DIPINTO DI S. GREGORIO

Nel febbraio 1988 il pittore Pietro De Martin eseguì la ripresa totale del dipinto raffigurante San Gregorio Magno, che trovasi nella Cappella della fonte e che, con il trascorrere del tempo, si era completamente deteriorato. Venne pure sistemata ed imbiancata la Cappella medesima. Esprimiamo il nostro grazie riconoscente alla famiglia Santini Franco che, per devozione al Santo, si assunse totalmente l’incarico di provvedere al restauro dell’opera suddetta, nonché ai lavori occorsi per la Cappella.

infine, una piccola curiosità… se facciamo particolare attenzione alla parte destra dell’affresco, al lato destro della Chiesa di San Gregorio possiamo ancora notare la presenza del vecchio campanile di Torre abbattuto dai tedeschi nella seconda guerra mondiale che si trovava alla destra della chiesa (semi-cancellato con l’ultimo restauro del 1988); mentre è ben visibile il campanile attuale, quello a sinistra della Chiesa.

La bella statua di San Gregorio Magno fa pensare alla figura che si staglia gigante nella storia: romano puro sangue, discendente della famiglia degli Anici, figlio del senatore Giordano e di Silvia, dà alla sua vita l’impronta della grandezza romana. Nel 573, è nominato prefetto e pretore di Roma; ricevuto il battesimo sul Colle Celio, da Papa Benedetto I è ordinato diacono ed è inviato Nunzio a Costantinopoli; ritorna a Roma nel 586 e dopo solo 4 anni, il 3/IX/590, viene eletto Papa. Regna 14 anni e riesce a dare all’Europa un volto di pace. Fra le grandi conquiste meritano particolare rilievo il battesimo di Adoloaldo, figlio di re Agilulfo, conferito nel 603 e la pace stabilita coi Visigoti, Franchi e Anglosassoni.

 

 

PROGRAMMA DELLA CHIUSURA DEI FESTEGGIAMENTI DEL MILLENARIO DI SAN GREGORIO MAGNO ALLA TORRE

PROGRAMMA DELLA
CHIUSURA DEI FESTEGGIAMENTI
DEL MILLENARIO DI SAN GREGORIO
MAGNO ALLA TORRE

clicca sull’immagine per scaricare la locandina

Sabato 09 Marzo 2019:

Ore 18,00:Concerto vocale e strumentale in onore di San Gregorio, con il valente Pianista fucecchiese         Pierpaolo Buggiani, ci saranno anche Francesco Barducci e Guglielmo Giannini, tutti Allievi del Maestro Fabrizio Berni. Saranno eseguiti brani classici di Chopin, Debussy, Haendel, Liszt, Gershwin e Morricone. Parteciperanno il Soprano Maestra Patrizia Rossi con il suo Coro Armonie.

 

Ore 20,00: Cena parrocchiale

 

Domenica 10 Marzo 2019:

Ore 11,00:Santa Messa delle Cresime in ricordo del Millenario, presieduta da Mons. Andrea Migliavacca,    Vescovo di San Miniato, animata dai Coristi dell’Unità pastorale di Fucecchio (Collegiata di            Fucecchio, Torre, Le Botteghe e Ponte a Cappiano), con il Direttore musicale Maestro Stefano  Boddi e la collaborazione delle Maestre Sara Pellegrini e Patrizia Rossi.

 

Ore 13,00: Pranzo parrocchiale col Vescovo.

 

Martedì 12 Marzo 2019:

Ore 15,00:Solenne Concelebrazione della Santa Messa di chiusura ufficiale dei Festeggiamenti del Millenario di San Gregorio Magno, presieduta da Mons. Andrea Pio Cristiani, Arciprete di Fucecchio. La Santa Messa sarà animata dai Coristi dell’Unità pastorale di Fucecchio (Collegiata di Fucecchio, Torre, Le Botteghe e Ponte a Cappiano), con il Direttore musicale Maestro Stefano Boddi e la collaborazione  delle Maestre Sara Pellegrini e Patrizia Rossi.

 

Ore 16,00:Processione in onore di San Gregorio Magno: Dalla Chiesa fino alla Fonte di San Gregorio.

 

Ore 17,00:Conferenza animata da Don Angelo Pellegrini, Sacerdote torrigiano e Professore di Teologia alla Facoltà Teologica dell’Italia Centrale. Il suo intervento sarà focalizzato su alcuni spunti         teologici di Gregorio Magno.

Dopo questa breve conferenza, Francesco Campigli farà una breve sintesi dell’Anno del Millenario.

Poi interverranno per i Ringraziamenti: Il Sindaco del Comune di Fucecchio, Alessio Spinelli;

Roberto Pellegrini; Il Parroco Don Castello e Mons. Andrea Pio Cristiani.

 

Ore 18.00: Fine dei Festeggiamenti: Inno a San Gregorio, foto di ricordo e Rinfresco comunitario.

Il Parroco

N.B.: Per la partecipazione alla Cena o al Pranzo,

prenotazioni da Manuela Chiti (Tel: 3334239583)
o da Donatella Barsotti (Tel: 3892725744)

AVVISO SACRO 

12 Marzo 1940 – Don Giuseppe Mainardi annuncia la necessità di avere una nuova statua in onore di San Gregorio Magno

12 Marzo 1940
Don Giuseppe Mainardi
annuncia la necessità di avere
una nuova statua

in onore di San Gregorio Magno

… ” LA NUOVA STATUA DI SAN GREGORIO MAGNO ” Don Giuseppe Mainardi nel 1941 acquistò la nuova statua grazie a un’encomiabile raccolta di denaro e donazione di oltre undici quintali di grano, della popolazione torrigiana …

LA STATUA LIGNEA DI SAN GREGORIO MAGNO

realizzata in Trentino,
dall’artigiano Goffredo Moroder 
(Ortisei, Bolzano)

 

” LA NUOVA STATUA DI SAN GREGORIO MAGNO ”
Don Giuseppe Mainardi nel 1941
acquistò la nuova statua
grazie a un’encomiabile raccolta di denaro
e donazione di oltre undici quintali di grano,
della popolazione torrigiana

 

tratto da libro del Prof. Francesco Campigli
“Al tempo del Priore Don Giuseppe Mainardi. Immagini e cronache da San Gregorio alla Torre”
La storia di Torre in un libro

 

Il 12 marzo 1940 fu un evento indimenticabile: Don Giuseppe Mainardi volle dare prova del suo entusiasmo e della sua dedizione nei confronti del Santo e del popolo di cui era la guida spirituale.

Per conferire maggioresolennità a quella festa religiosa, il Priore volle che fosse presente una corale maschile in modo da assicurare una Messa cantata, adeguata alla cerimonia. Giusto Meacci, che suonava il clarinetto nella banda di Massarella, diventò il direttore del coro maschile del quale facevano parte Iori Battaglia, Quirino Bechini, Corrado Campigli, Carlo Frediani, Mario Mannini e Antonio Sgherri (organista). Alla processione pomeridiana alla fonte partecipò, su richiesta del giovane parroco, persino la banda di Massarella: un evento, dunque, curato nei minimi dettagli, apprezzato dai fedeli e anche da Mons.

Guido Rossi che celebrò la S. Messa. Vi fu soltanto una nota stonata in quel pentagramma così ben eseguito: la statua del Santo, ormai vecchia e trasandata.

L’anno successivo, grazie ad una partecipazione spontanea dei torrigiani, fu commissionata una nuova statua del Patrono; la stessa che ancora oggi è collocata sopra l’altare posto nella navata sinistra della chiesa. 

L’annuncio della volontà di realizzare tale opera, con il concorso del popolo, fu fatto nel luglio 1940: gli artisti della Val Gardena si sarebbero occupati di forgiare la scultura voluta dai torrigiani e dal loro Priore. Nei mesi successivi, fino alla fine dell’anno, molti fedeli donarono grano e denaro allo scopo di raggiungere la cifra necessaria per pagare la nuova statua. Furono elargiti oltre undici quintali di frumento e quattrocentosessanta lire. 

Con tali sacrifici fatti dal popolo – in un momento critico a causa del perdurare della seconda guerra mondiale – si chiedeva al Santo Patrono di garantire pace e vittoria all’Italia e di far tornare sani e salvi i soldati impegnati nelle dure battaglie oltre i confini del Regno. La speranza era che questi ultimi, una volta rientrati vittoriosi in Patria, potessero inginocchiarsi dinanzi alla nuova statua di San Gregorio insieme a tutti i fedeli che avevano pregato per loro.

 

Sopra. La statua lignea di San Gregorio Magno realizzata tra la fine del 1940 e l’inizio del 1941 dalla ditta “Goffredo Moroder” – costruttore d’Altari e scultore in legno di Ortisei (Bolzano). Fu Don Giuseppe a commissionare l’opera: sin dal suo arrivo nella parrocchia di Torre (febbraio 1939), il Priore pensò che fosse necessaria la sostituzione della vecchia e trasandata statua del Santo Patrono con una nuova scultura in legno. Nel 1940 il popolo di Torre, attraverso un’encomiabile raccolta di denaro e mediante la donazione di oltre undici quintali di grano, riuscì a raggiungere la cifra necessaria per la realizzazione della statua, che, ancora oggi, è collocata nella navata sinistra della chiesa.

.  resoconto della raccolta del grano                fattura acquisto della statua

 

 

 

 

 

 

 

 

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ringrazio Francesco Campigli per avermi permesso di utilizzare testo e foto del suo libro.

L’AFFRESCO DI SAN GREGORIO MAGNO

dentro la cappellina alla Fonte

tratto da libro del Prof. Francesco Campigli
“Al tempo del Priore Don Giuseppe Mainardi. Immagini e cronache da San Gregorio alla Torre”
La storia di Torre in un libro

Nel 1988, partecipò alla Festa patronale il neovescovo di San Miniato, Mons. Edoardo Ricci, che appena giunse a Torre volle donare un mazzo di fiori alla statua di San Gregorio, accolto calorosamente dai numerosi fedeli presenti, dai bambini della scuola materna e dagli alunni della scuola elementare di Torre. Alla Messa solenne, allietata dal coro diretto dall’organista Indro Beconcini, seguì la fiera di beneficenza nei locali dell’asilo; nel pomeriggio, «favorita da una bella giornata di sole», si svolse la tradizionale processione alla Fonte di San Gregorio guidata da Mons. Edoardo Ricci, che, per la prima volta, si recò al chiesino dedicato al Patrono, ubicato in una delle valli più suggestive della frazione. Nel mese precedente, la famiglia di Franco Santini, proprietaria del terreno in cui si trova la sorgente miracolosa, provvide, a proprie spese, «per devozione al Santo», a far restaurare l’affresco raffigurante San Gregorio Magno posto all’interno della Cappella, e a ristrutturare, anche all’esterno, l’intero edificio.

 

tratto da libro del Maestro Mario Catastini
“DON GIUSEPPE MAINARDI Priore di TORRE”

RESTAURATO IL DIPINTO DI S. GREGORIO

Nel febbraio 1988 il pittore Pietro De Martin eseguì la ripresa totale del dipinto raffigurante San Gregorio Magno, che trovasi nella Cappella della fonte e che, con il trascorrere del tempo, si era completamente deteriorato. Venne pure sistemata ed imbiancata la Cappella medesima. Esprimiamo il nostro grazie riconoscente alla famiglia Santini Franco che, per devozione al Santo, si assunse totalmente l’incarico di provvedere al restauro dell’opera suddetta, nonché ai lavori occorsi per la Cappella.

infine, una piccola curiosità… se facciamo particolare attenzione alla parte destra dell’affresco, al lato destro della Chiesa di San Gregorio possiamo ancora notare la presenza del vecchio campanile di Torre abbattuto dai tedeschi nella seconda guerra mondiale che si trovava alla destra della chiesa (semi-cancellato con l’ultimo restauro del 1988); mentre è ben visibile il campanile attuale, quello a sinistra della Chiesa.

La bella statua di San Gregorio Magno fa pensare alla figura che si staglia gigante nella storia: romano puro sangue, discendente della famiglia degli Anici, figlio del senatore Giordano e di Silvia, dà alla sua vita l’impronta della grandezza romana. Nel 573, è nominato prefetto e pretore di Roma; ricevuto il battesimo sul Colle Celio, da Papa Benedetto I è ordinato diacono ed è inviato Nunzio a Costantinopoli; ritorna a Roma nel 586 e dopo solo 4 anni, il 3/IX/590, viene eletto Papa. Regna 14 anni e riesce a dare all’Europa un volto di pace. Fra le grandi conquiste meritano particolare rilievo il battesimo di Adoloaldo, figlio di re Agilulfo, conferito nel 603 e la pace stabilita coi Visigoti, Franchi e Anglosassoni.

 

il parrco  di Torre Don Castell e Monsignor vescovo Andrea Migliavacca