PROGRAMMA DELLA CHIUSURA DEI FESTEGGIAMENTI DEL MILLENARIO DI SAN GREGORIO MAGNO ALLA TORRE

PROGRAMMA DELLA
CHIUSURA DEI FESTEGGIAMENTI
DEL MILLENARIO DI SAN GREGORIO
MAGNO ALLA TORRE

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Sabato 09 Marzo 2019:

Ore 18,00:Concerto vocale e strumentale in onore di San Gregorio, con il valente Pianista fucecchiese         Pierpaolo Buggiani, ci saranno anche Francesco Barducci e Guglielmo Giannini, tutti Allievi del Maestro Fabrizio Berni. Saranno eseguiti brani classici di Chopin, Debussy, Haendel, Liszt, Gershwin e Morricone. Parteciperanno il Soprano Maestra Patrizia Rossi con il suo Coro Armonie.

 

Ore 20,00: Cena parrocchiale

 

Domenica 10 Marzo 2019:

Ore 11,00:Santa Messa delle Cresime in ricordo del Millenario, presieduta da Mons. Andrea Migliavacca,    Vescovo di San Miniato, animata dai Coristi dell’Unità pastorale di Fucecchio (Collegiata di            Fucecchio, Torre, Le Botteghe e Ponte a Cappiano), con il Direttore musicale Maestro Stefano  Boddi e la collaborazione delle Maestre Sara Pellegrini e Patrizia Rossi.

 

Ore 13,00: Pranzo parrocchiale col Vescovo.

 

Martedì 12 Marzo 2019:

Ore 15,00:Solenne Concelebrazione della Santa Messa di chiusura ufficiale dei Festeggiamenti del Millenario di San Gregorio Magno, presieduta da Mons. Andrea Pio Cristiani, Arciprete di Fucecchio. La Santa Messa sarà animata dai Coristi dell’Unità pastorale di Fucecchio (Collegiata di Fucecchio, Torre, Le Botteghe e Ponte a Cappiano), con il Direttore musicale Maestro Stefano Boddi e la collaborazione  delle Maestre Sara Pellegrini e Patrizia Rossi.

 

Ore 16,00:Processione in onore di San Gregorio Magno: Dalla Chiesa fino alla Fonte di San Gregorio.

 

Ore 17,00:Conferenza animata da Don Angelo Pellegrini, Sacerdote torrigiano e Professore di Teologia alla Facoltà Teologica dell’Italia Centrale. Il suo intervento sarà focalizzato su alcuni spunti         teologici di Gregorio Magno.

Dopo questa breve conferenza, Francesco Campigli farà una breve sintesi dell’Anno del Millenario.

Poi interverranno per i Ringraziamenti: Il Sindaco del Comune di Fucecchio, Alessio Spinelli;

Roberto Pellegrini; Il Parroco Don Castello e Mons. Andrea Pio Cristiani.

 

Ore 18.00: Fine dei Festeggiamenti: Inno a San Gregorio, foto di ricordo e Rinfresco comunitario.

Il Parroco

N.B.: Per la partecipazione alla Cena o al Pranzo,

prenotazioni da Manuela Chiti (Tel: 3334239583)
o da Donatella Barsotti (Tel: 3892725744)

AVVISO SACRO 

12 Marzo 1940 – Don Giuseppe Mainardi annuncia la necessità di avere una nuova statua in onore di San Gregorio Magno

12 Marzo 1940
Don Giuseppe Mainardi
annuncia la necessità di avere
una nuova statua

in onore di San Gregorio Magno

… ” LA NUOVA STATUA DI SAN GREGORIO MAGNO ” Don Giuseppe Mainardi nel 1941 acquistò la nuova statua grazie a un’encomiabile raccolta di denaro e donazione di oltre undici quintali di grano, della popolazione torrigiana …

LA STATUA LIGNEA DI SAN GREGORIO MAGNO

realizzata in Trentino,
dall’artigiano Goffredo Moroder 
(Ortisei, Bolzano)

 

” LA NUOVA STATUA DI SAN GREGORIO MAGNO ”
Don Giuseppe Mainardi nel 1941
acquistò la nuova statua
grazie a un’encomiabile raccolta di denaro
e donazione di oltre undici quintali di grano,
della popolazione torrigiana

 

tratto da libro del Prof. Francesco Campigli
“Al tempo del Priore Don Giuseppe Mainardi. Immagini e cronache da San Gregorio alla Torre”
La storia di Torre in un libro

 

Il 12 marzo 1940 fu un evento indimenticabile: Don Giuseppe Mainardi volle dare prova del suo entusiasmo e della sua dedizione nei confronti del Santo e del popolo di cui era la guida spirituale.

Per conferire maggioresolennità a quella festa religiosa, il Priore volle che fosse presente una corale maschile in modo da assicurare una Messa cantata, adeguata alla cerimonia. Giusto Meacci, che suonava il clarinetto nella banda di Massarella, diventò il direttore del coro maschile del quale facevano parte Iori Battaglia, Quirino Bechini, Corrado Campigli, Carlo Frediani, Mario Mannini e Antonio Sgherri (organista). Alla processione pomeridiana alla fonte partecipò, su richiesta del giovane parroco, persino la banda di Massarella: un evento, dunque, curato nei minimi dettagli, apprezzato dai fedeli e anche da Mons.

Guido Rossi che celebrò la S. Messa. Vi fu soltanto una nota stonata in quel pentagramma così ben eseguito: la statua del Santo, ormai vecchia e trasandata.

L’anno successivo, grazie ad una partecipazione spontanea dei torrigiani, fu commissionata una nuova statua del Patrono; la stessa che ancora oggi è collocata sopra l’altare posto nella navata sinistra della chiesa. 

L’annuncio della volontà di realizzare tale opera, con il concorso del popolo, fu fatto nel luglio 1940: gli artisti della Val Gardena si sarebbero occupati di forgiare la scultura voluta dai torrigiani e dal loro Priore. Nei mesi successivi, fino alla fine dell’anno, molti fedeli donarono grano e denaro allo scopo di raggiungere la cifra necessaria per pagare la nuova statua. Furono elargiti oltre undici quintali di frumento e quattrocentosessanta lire. 

Con tali sacrifici fatti dal popolo – in un momento critico a causa del perdurare della seconda guerra mondiale – si chiedeva al Santo Patrono di garantire pace e vittoria all’Italia e di far tornare sani e salvi i soldati impegnati nelle dure battaglie oltre i confini del Regno. La speranza era che questi ultimi, una volta rientrati vittoriosi in Patria, potessero inginocchiarsi dinanzi alla nuova statua di San Gregorio insieme a tutti i fedeli che avevano pregato per loro.

 

Sopra. La statua lignea di San Gregorio Magno realizzata tra la fine del 1940 e l’inizio del 1941 dalla ditta “Goffredo Moroder” – costruttore d’Altari e scultore in legno di Ortisei (Bolzano). Fu Don Giuseppe a commissionare l’opera: sin dal suo arrivo nella parrocchia di Torre (febbraio 1939), il Priore pensò che fosse necessaria la sostituzione della vecchia e trasandata statua del Santo Patrono con una nuova scultura in legno. Nel 1940 il popolo di Torre, attraverso un’encomiabile raccolta di denaro e mediante la donazione di oltre undici quintali di grano, riuscì a raggiungere la cifra necessaria per la realizzazione della statua, che, ancora oggi, è collocata nella navata sinistra della chiesa.

.  resoconto della raccolta del grano                fattura acquisto della statua

 

 

 

 

 

 

 

 

.

 

 

 

 

ringrazio Francesco Campigli per avermi permesso di utilizzare testo e foto del suo libro.

L’AFFRESCO DI SAN GREGORIO MAGNO

dentro la cappellina alla Fonte

tratto da libro del Prof. Francesco Campigli
“Al tempo del Priore Don Giuseppe Mainardi. Immagini e cronache da San Gregorio alla Torre”
La storia di Torre in un libro

Nel 1988, partecipò alla Festa patronale il neovescovo di San Miniato, Mons. Edoardo Ricci, che appena giunse a Torre volle donare un mazzo di fiori alla statua di San Gregorio, accolto calorosamente dai numerosi fedeli presenti, dai bambini della scuola materna e dagli alunni della scuola elementare di Torre. Alla Messa solenne, allietata dal coro diretto dall’organista Indro Beconcini, seguì la fiera di beneficenza nei locali dell’asilo; nel pomeriggio, «favorita da una bella giornata di sole», si svolse la tradizionale processione alla Fonte di San Gregorio guidata da Mons. Edoardo Ricci, che, per la prima volta, si recò al chiesino dedicato al Patrono, ubicato in una delle valli più suggestive della frazione. Nel mese precedente, la famiglia di Franco Santini, proprietaria del terreno in cui si trova la sorgente miracolosa, provvide, a proprie spese, «per devozione al Santo», a far restaurare l’affresco raffigurante San Gregorio Magno posto all’interno della Cappella, e a ristrutturare, anche all’esterno, l’intero edificio.

 

tratto da libro del Maestro Mario Catastini
“DON GIUSEPPE MAINARDI Priore di TORRE”

RESTAURATO IL DIPINTO DI S. GREGORIO

Nel febbraio 1988 il pittore Pietro De Martin eseguì la ripresa totale del dipinto raffigurante San Gregorio Magno, che trovasi nella Cappella della fonte e che, con il trascorrere del tempo, si era completamente deteriorato. Venne pure sistemata ed imbiancata la Cappella medesima. Esprimiamo il nostro grazie riconoscente alla famiglia Santini Franco che, per devozione al Santo, si assunse totalmente l’incarico di provvedere al restauro dell’opera suddetta, nonché ai lavori occorsi per la Cappella.

infine, una piccola curiosità… se facciamo particolare attenzione alla parte destra dell’affresco, al lato destro della Chiesa di San Gregorio possiamo ancora notare la presenza del vecchio campanile di Torre abbattuto dai tedeschi nella seconda guerra mondiale che si trovava alla destra della chiesa (semi-cancellato con l’ultimo restauro del 1988); mentre è ben visibile il campanile attuale, quello a sinistra della Chiesa.

La bella statua di San Gregorio Magno fa pensare alla figura che si staglia gigante nella storia: romano puro sangue, discendente della famiglia degli Anici, figlio del senatore Giordano e di Silvia, dà alla sua vita l’impronta della grandezza romana. Nel 573, è nominato prefetto e pretore di Roma; ricevuto il battesimo sul Colle Celio, da Papa Benedetto I è ordinato diacono ed è inviato Nunzio a Costantinopoli; ritorna a Roma nel 586 e dopo solo 4 anni, il 3/IX/590, viene eletto Papa. Regna 14 anni e riesce a dare all’Europa un volto di pace. Fra le grandi conquiste meritano particolare rilievo il battesimo di Adoloaldo, figlio di re Agilulfo, conferito nel 603 e la pace stabilita coi Visigoti, Franchi e Anglosassoni.

 

il parrco  di Torre Don Castell e Monsignor vescovo Andrea Migliavacca

 

CARITORRE – 2 febbraio 2019 – Cena solidale per il restauro del campanile della Chiesa Parrocchiale di Torre

CARITORRE
Sabato 2 febbraio 2019 – ore 19.30

CENA SOLIDALE

per il restauro del campanile
della Chiesa Parrocchiale di Torre

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La cena verrà effettuata nella sede della
Contrada Torre , ed al termine
della cena verrà effettuata la

TOMBOLA di BENEFICIENZA

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Costo cena : Adulti €15 comprese tre tombole .

Info e Prenotazioni :

Francesco Frediani 347.6116028
Marco Mostallino 328.0482201

oppure direttamente alla CARITORRE
Manuela Chiti 333 423 9583

SABATO 2 FEBBRAIO 2019 – PRESENTAZIONE DEL VOLUME STORICO SUL MILLENARIO DI TORRE 1018-2018

SABATO 2 FEBBRAIO 2019 ALLE 17.00
CHIESA PARROCCHIALE DI SAN GREGORIO ALLA TORRE

PRESENTAZIONE DEL VOLUME STORICO
SUL MILLENARIO DI TORRE 1018-2018

A CURA DELL’ASS. RICERCHE
STORICHE VALDARNO DI SOTTO

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ore 17.00

Saluti di Roberto Pellegrini – Presidente Proloco Torre

Saluti di Alessio Spinelli – Sindaco di Fucecchio

Saluti di Don Castel BadiaboNzaba – Parroco di Torre

Saluti di Romano Benericetti – Presidente Contrada Torre

Saluti di Andrea Vanni Desideri – Presidente ARSVS

 

ore 17.35

Introduzione al volume storico – Prof.ssa Isabella Gagliardi

Docente di Storia medievale – Università degli Studi di Firenze

 

ore 18.00

Interventi degli autori del volume dedicato al Millenario di Torre:

Dott. Andrea Vanni Desideri – Direttore del Museo civico di Fucecchio

Dott. Alessandro Costantini – Archeologo dell’età classica

Prof. Alberto Malvolti – Presidente Fondazione Montanelli-Bassi

Prof. Alexander di Bartolo – Archivista e ricercatore

Dott.ssa Lucia Papini – Ricercatrice

Rag. Roberto Pellegrini – Imprenditore

  

ore 19.15

Lettura della poesia “Antichi Passi” dedicata al Millenario di Torre di Marcella Banti

 

ore 19.20

Conclusioni – Prof. Francesco Campigli

 

ore 19.30

CENA nei locali della Contrada il cui ricavato sarà destinato al restauro del Campanile della Chiesa parrocchiale

Millenario di Torre – Poesia in onore dell’antica frazione di MARCELLA BANTI

MILLENARIO DI TORRE
POESIA IN ONORE DELL’ANTICA FRAZIONE

(dal giornale online Gonews del 11 dicembre 2018)

Si è concluso poche settimane fa l’ultimo evento organizzato per il Millenario di Torre, dedicato ai poeti locali e alle maestre della vecchia scuola elementare della frazione, ma non è terminata l’onda lunga dell’ispirazione poetica, che caratterizza questa porzione di territorio di Fucecchio in cui sono nati il poeta e giornalista di fama nazionale Enzo Fabiani e i due giovani poeti Samanta Campigli e Simone Gabrielli. Oggi emerge una nuova poesia scritta da Marcella Banti di Fucecchio e dedicata proprio al Millenario della frazione Torre.

Quest’ultima, ispirata dai racconti dei torrigiani Vincenzo Sgherri e Giuliana Bagni, è rimasta così colpita dalla storia di questo antico villaggio di campagna, che ha avvertito l’esigenza di tradurre in versi le immagini e le tradizioni secolari di un intero popolo. Un “simbolo poetico” del lungo Millenario di Torre che Marcella Banti ha voluto donare a Torre e che adesso viene condiviso con l’intera comunità.

 

 

Antichi Passi

Cadono le foglie ingiallite dal tempo.

Nell’aria riecheggia il rumore di antichi passi:

soldati sommersi in pesanti armature fuggono dalla guerra,

pellegrini erranti cavalcano secoli di storia

in cerca di speranza,

volti stanchi,

provati dalla vita,

dissetano le loro sofferenze all’ombra

della miracolosa fonte.

In questa terra ancora silenziosa

e verdeggiante,

tra quelle case costruite sulle macerie di una torre antica

Gregorio ha respirato gli odori della

Divina Pace

ed è diventato Santo.

Una colonna strappata all’usura della storia,

ignara del prestigio del suo marmo,

sorregge quell’angolo di cielo

che ancora protegge i suoi fedeli

e a chi è in cerca delle sue radici

rivela le origini mischiate

tra la regalità romana e l’umiltà di un

Santo.

(Marcella Banti)

«La poesia di Marcella Banti – afferma Francesco Campigli, uno degli organizzatori del Millenario – racchiude, come uno scrigno prezioso, tutti i “passaggi” fondamentali della storia di Torre dall’antichità al Medioevo. Soldati e pellegrini, in particolare nell’età di mezzo, hanno caratterizzato questo territorio, specialmente coloro che attraversavano la Via Francigena o Romea e dunque il tratto tra l’Arno e i boschi delle Cerbaie, per poi proseguire verso Roma. Una “variante” di tale Via – secondo le ricerche di storici e archeologi – lambiva proprio Ultrario, toponimo medioevale corrispondente alla frazione Torre. E poi i contadini di questa terra i quali, provati dalle fatiche del duro lavoro nei campi, si recavano alla fonte di San Gregorio Magno per devozione al Patrono o per bere l’acqua miracolosa, proprio come narra la leggenda secolare, rielaborata molti anni fa anche dal poeta Enzo Fabiani. Leggenda scolpita nella memoria collettiva di un popolo che, ogni anno, celebra – il 12 marzo – la processione alla antica fonte benedetta, rivivendo – tra inni sacri e tradizione – le atmosfere e i sentimenti religiosi radicati nel territorio. Anche l’autrice della poesia riprende la leggenda secondo cui Gregorio si recò in questo luogo e si spinge oltre, forse per omaggiare la frazione collinare di Fucecchio, poiché collega addirittura la sua santità agli «odori della Divina Pace» respirati a Torre (luogo indicato nella documentazione archivistica bassomedievale anche con i toponimi «Podiumturris» e «podium de la torre»); «odori» respirati dal Santo nelle verdeggianti vallate in cui egli fece scaturire – secondo la tradizione – la sorgente miracolosa. E poi il riferimento al borgo che si sviluppa sulle macerie dell’antica torre medioevale, parte della quale è tuttora inglobata tra la Chiesa e il complesso edilizio annesso all’edificio sacro.Infine un fascio di luce illumina le tracce di un passato ancora più antico, che affonda le proprie radici nella “romanità”: si tratta del riferimento alla colonna scoperta recentemente e attribuita dagli studiosi al periodo romano; periodo in cui esisteva già un insediamento, come testimoniano le ricerche archeologiche sul territorio. Una colonna di marmo prezioso (giallo antico, con venature rossastre), proveniente da una cava tunisina attiva fino e non oltre il IV secolo d.C.. Significativi gli ultimi versi della poesia che sembrano incorniciare la storia di Torre “tra la regalità romana e l’umiltà di un Papa”, San Gregorio Magno appunto, che di Roma fu Pontefice, tra i più grandi nella Storia della Chiesa».

( Francesco Campigli )  

Cliccare per leggere la poesia sul Millenario di Torre 

  

Cliccare per leggere l’articolo del quotidiano ” Il Tirreno ”
del  giorno 11 dicembre 2018 dedicato alla poesia del Millenario
 

  

Cliccare per leggere l’articolo del settimanale diocesano ” La Domenica “ del 16 dicembre 2018 (pag. VII)