12 marzo 2019 – MILLENARIO DI TORRE: CONCLUSIONE DEI FESTEGGIAMENTI NEL SEGNO DEL PATRONO – Pergamene di ringraziamento del sindaco Spinelli e parroco Don Castel , termine festeggiamenti Millenario di Torre 1018-2018

12 marzo 2019
MILLENARIO DI TORRE: CONCLUSIONE
DEI FESTEGGIAMENTI
NEL SEGNO DEL PATRONO


Pergamene di ringraziamento del sindaco Spinelli

e parroco Don Castel ,
per il termine dei festeggiamenti
del Millenario di Torre 1018-2018
“Villa Sancti Gregorii”

 

Conclusione ricca di eventi sia culturali che religiosi per il Millenario di Torre. La comunità intera – parrocchia, associazioni locali e Contrada, insieme al Comune di Fucecchio – ha preparato un programma che da sabato 9 a martedì 12 marzo ha coinvolto la popolazione locale per condividere la fine di un percorso – cominciato l’11-12 marzo 2018 -caratterizzato dal susseguirsi di incontri con la presenza di storici, archeologi, poeti, esperti di letteratura e con le Maestre storiche della scuola elementare della frazione.

Sabato 9 marzo, nella chiesa parrocchiale,i presenti hanno potuto assistere al concerto vocale e strumentale con il valente e giovane pianista fucecchiese Pierpaolo Buggiani e con Francesco Barducci e Guglielmo Giannini, allievi del Maestro Fabrizio Berni. Significativa anche la presenza del soprano Patrizia Rossidi Cappiano con il suo Coro Armonie. Al termine del concerto tutti alla cena di beneficenza organizzata dalla Caritas di Torre per il restauro del campanile.

 

Domenica 10 marzo, alle ore 11.00, il Vescovo Mons. Andrea Migliavacca ha conferito il sacramento della cresima ai giovani delle parrocchie di Torre e Cappiano, celebrando la santa Messa.Martedì 12 marzo festa del Patrono S. Gregorio Magno con messa pomeridiana presieduta da Mons. Andrea Cristiani,seguita dalla tradizionale processione alla Fonte miracolosa.

 

Alle 17.00 si è svolto l’ultimo incontro culturale del Millenario dedicato tutto a San Gregorio. In cattedra Don Angelo Pellegrini (originario di Torre), professore di Teologia alla Facoltà Teologica dell’Italia Centrale, che ha illustrato la figura del Patrono di Torre dal punto di vista storico e teologico, soffermandosi anche sull’unico lungo viaggio documentato della biografia del santo (da Roma a Ravenna e ritorno), nel tentativo di ipotizzare un collegamento tra i dati certi storicamente documentati e la leggenda locale che afferma il passaggio del Santo da Torre, in un periodo di grave siccità. Don Angelo ha evidenziato anche i limiti di questa ipotesi, avendo ben presente anche altre ipotesi storiche che legherebbero il culto di San Gregorio a Torre alla città di Lucca che, fino al 1622, aveva la giurisdizione ecclesiastica sulle Cerbaie e sul Valdarno Inferiore. Al termine della conferenza, Francesco Campigli ha fatto una sintesi del Millenario, prospettando anche ulteriori iniziative legate alla storia della frazione e in particolare alla necessità di approfondire le ricerche sulla villa de sancto Fridiano, anch’essa citata nel 1018 e ubicata proprio entro i confini della frazione di Torre; anche in questo caso sono evidenti i legami con la città di Lucca, di cui San Frediano fu un vescovo molto importante.

 

Prima della conclusione della serata Mons. Andrea Cristiani ha espresso il proprio apprezzamento per la comunità di Torre che ha saputo realizzare, nel corso di un intero anno, significativi momenti di incontro e di approfondimento culturale e spirituale, in una cornice connotata da unità d’intenti ed entusiasmo.Infine, il Sindaco Alessio Spinelli haconsegnato gli attestati dell’Amministrazione municipale agli organizzatori del Millenario (Francesco Campigli, promotore degli eventi culturali e poi Roberto Pellegrini, Giuliano Frediani, Vincenzo Sgherri, Don Castel, Mons. Andrea Cristiani, Stefano Boddi della Collegiata) e anche a tanti cittadini (non solo di Torre) che hanno valorizzato la frazione, nel corso del tempo, in ambito religioso, culturale, musicale, sportivo, sociale e nel volontariato.

 

Molte anche le pergamene-tributo alla memoria di persone che si sono distinte, nel passato recente e remoto, per il loro impegno verso la comunità locale. Tanti i nomi tra cui i sacerdoti Don Raffaello Biondi che, alla fine dell’Ottocento, costruì il primo monumentale campanile di Torre; Don Giuseppe Mainardi che, dal 1939 al 1999, spese tutta la sua vita per la ricostruzione della frazione nel dopoguerra tra cui la chiesa, il campanile, gli imponenti locali parrocchiali per il catechismo, le attività sociali, la scuola materna e l’asilo nido, con il cinema teatro. Poi Ada Bonsignori, madre di Don Mainardi, per il suo ruolo di educatrice di intere generazioni di torrigiani specialmente nel secondo dopoguerra; Arturo Carmassi, artista di fama internazionale, che riqualificò la chiesa di Torre nei primi anni Ottanta con il suo genio artistico; Enzo Fabiani, poeta d’ispirazione religiosa nativo di Torre e noto a livello nazionale;Don Mario Santucci, parroco dalla fine degli anni Novanta al 2006. E poi anche alcuni sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti come Gino e Bruno Pellegrini e Lido Boschi. E ancora Simonetto Campigli, grande promotore del ciclismo della frazione; Antonio Cioni, Giovanni Buti, Giuseppe Valori, Settimo Pellegrini per l’impegno sociale e politico tra gli anni Quaranta e i decenni successivi. Per vedere tutti gli attestati rilasciati dal Sindaco Spinelli e le relative motivazioni accedere al sito www.prolocotorre.org che contiene anche tutti i resoconti degli eventi del Millenario. Anche il parroco Don Castel ha rilasciato delle pergamene della parrocchia agli organizzatori, tra cui Alberto Malvolti della Fondazione Montanelli e Andrea Vanni Desideri, Direttore del Museo civico,nonché ai giovani poeti di Torre Samanta Campigli e Simone Gabrielli.

articolo tratto dal settimanale diocesano
LA DOMENICA del 25 Marzo 2019

cliccare per vedere tutte le fotoConsegna pergamene Sindaco e Parroco e tutte le foto di Marzo 2019 Millenario

Nella foto i sacerdoti e i colori di Contrada alla Fonte di San Gregorio,
restaurata recentemente.

UN TRIBUTO SPECIALE ALLA MEMORIA DEL VESCOVO PAOLO GHIZZONI

 

Tra gli attestati rilasciati dal Sindaco di Fucecchio, vi è stato anche il tributo alla memoria di S.E. Mons. Paolo Ghizzoni, vescovo di San Miniato dal 1970 al 1986. Un ricordo pieno di affetto e di riconoscenza nei confronti del «Pastore Buono» della diocesi di San Miniato, che tanto impegno ha profuso nei confronti della parrocchia di Torre. La sua straordinaria e fruttuosa comunione d’intenti con il Priore Don Giuseppe Mainardi ha prodotto tanti risultati nel corso di circa quindici anni di apostolato. Per Don Mainardi il Vescovo Ghizzoni era un amico, un fratello, un Maestro sulle vie della salvezza. Egli è stato vicino al Priore specialmente negli anni della costruzione degli imponenti edifici parrocchiali e durante la riqualificazione della chiesa ad opera dell’artista di fama internazionale Arturo Carmassi. Fu Mons. Ghizzoni a consacrare il nuovo altare, appoggiando in pieno la scelta del Priore di affidare a Carmassi il compito di conferire alla chiesa il «sigillo imperituro» dell’arte. Ai fedeli di Torre Mons. Ghizzoni ha lasciato in eredità ricordi e insegnamenti preziosi con la sua mitezza, con il suo sorriso e con le sue parole di fede. Il suo arrivo a Torre era sempre motivo di festa per la comunità. A lui il Priore intitolò la sala del Cinema-Teatro parrocchiale e oggi siamo contenti di ricordare Mons. Paolo Ghizzoni nel nostro Millenario.

Francesco Campigli

 

+ PAOLO GHIZZONI , Nato ad Arcello di Pianello il 22 marzo 1912, fu ordinato Sacerdote il 6 aprile 1935. Vescovo ausiliare di Piacenza l’11 febbraio 1962, resse dal 1970 la Diocesi di San Miniato con saggezza e amore … clicca qui per leggere tutto l’articolo

12 marzo 2019
Pergamene di ringraziamento del sindaco Spinelli
e parroco Don Castel ,
per il termine dei festeggiamenti
del Millenario di Torre 1018-2018
“Villa Sancti Gregorii”

 

“Con il 12 Marzo 2019 terminano i festeggiamenti del Millenario di Torre 1018-2018 Villa Sancti Gregorii” … queste le ultime parole dette dal nostro Parroco torrigiano, Don Castello, al termine del lungo pomeriggio di martedi in onore del santo Patrono San Gregorio Magno.
La felicità per i tanti eventi commemorativi realizzati per il Millenario e la tristezza che tutto ciò sia arrivato al termine, ha comunque reso gioiosi e soddisfatti tutti i torrigiani che hanno partecipato con dedizione e senso di appartenenza ai tantissimi eventi organizzati da tutte le associazioni torrigiane con spirito fraterno e di piena collaborazione; quindi un sincero ringraziamento alle varie associazioni ed ai loro Presidenti: 

 

Proloco Torre, Presidente Roberto Pellegrini;
Contrada Torre, Governatore Romano Benericetti;
Consiglio Pastorale, Parroco di Torre Don Castello;
CariTorre,  responsabile Manuela Chiti;
Comitato in Memoria di Don Giuseppe Mainardi Priore di Torre dal 1939 al 1999,
             
, Presidente onorario Livio Frediani;
Unione ciclistica La Torre 1949 a.s.d. , Presidente Rino Testai;
Semplicemente Onlus, responsabile Elia Mattioli;
– Circolo San Gregorio, 

un sincero ringraziamento anche all’amministrazione comunale, con il Sindaco Alessio Spinelli ed i suoi assessori, per aver sempre sostenuto tutte le iniziative locali torrigiane.

Il Sindaco del Comune di Fucecchio, Alessio Spinelli
il Parroco Don Castello
e
Mons. Andrea Pio Cristiani,

hanno consegnato le seguenti pergamene commemorative del
Millenario di Torre 1018-2018
” Villa Sancti Gregorii “

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UN RINGRAZIAMENTO SPECIALE 

del Sindaco del Comune di Fucecchio

in occasione del Millenario di Torre 1018-2018

cliccare Elenco dei nominativi con le relative e motivazioni delle pergamene consegnate dal Sindaco ALESSIO SPINELLI

Un Ringraziamento speciale a:

Al Signor AGOSTINO VALORI “Artista del cuore e dei linguaggi digitali”
Al Professore DON ANGELO PELLEGRINI Teologo e Filosofo – Facoltà Teologica dell’Italia Centrale
Al Cavaliere della Repubblica ANTONIO CIONI
Ai coniugi ENZO AVVENTIZI e SILVANA BRUCINI
Alla Sig.ra Maestra GIULIANA BAGNI
Alla Signora MARCELLA BANTI
Alla Poetessa SAMANTA CAMPIGLI
Alla Sig.ra Maestra ANNA MARIA CAPECCHI
Al Signor RICCARDO CARDELLICCHIO Giornalista e scrittore
Al Maestro MARIO CATASTINI Autore di libri sulla storia locale
Al Dottore di ricerca ALESSANDRO COSTANTINI Archeologo dell’età classica
Al Signor DANILO FREDIANI
Al Professore ALEXANDER DI BARTOLO Docente, Archivista e Ricercatore
Al Parroco di Torre DON CASTEL ROSTAINGUE BADIABO NZABA
All’Arciprete di Fucecchio MONS.ANDREA PIO CRISTIANI
Alla Signora ELIA MATTIOLI
Alla Signora FLORA MALVOLTI SANTINI
Al Dottore CARLO FONTANELLI Giornalista e scrittore
Al Professore FRANCESCO CAMPIGLI
Al Poeta SIMONE GABRIELLI
Alla Professoressa ISABELLA GAGLIARDI
Alla Sig.ra Maestra FLORIANA ZAPPITELLO GENTILE
Al Signor GIANCARLO PELLEGRINI (Wilder)
Al Signor GIULIANO FREDIANI Fondatore della Proloco Torre
IRENE CIONI
Al Cavaliere della Repubblica LIVIO FREDIANI
LORENZO BERNINI
FRANCESCO FREDIANI
Al Signor LORIANO CEI
Alla Signora LUANA CAMPIGLI
Alla Sig.ra Maestra EBE MAGNANI
Al Professore ALBERTO MALVOLTI Presidente della Fondazione Montanelli-Bassi di Fucecchio
Alla Professoressa MANUELA CHITI Responsabile della Caritas parrocchiale “CARITORRE”
Alla Sig.ra Maestra ADRIANA MARIOTTI
Alla Sig.ra Maestra LORIANA MORI
Alla Sig.ra Maestra MIRELLA NICCOLAI
Alla Sig.ra Maestra GIULIANA TAVIANI PACINI
Alla Dottoressa LUCIA PAPINI Ricercatrice
Alla Signora PATRIZIAROSSI
Alla Dottoressa IRENE PUCCIONI Giornalista e scrittrice
Al Signor RINO TESTAI Presidente Unione Ciclistica La Torre 1949
Al Signor ROBERTO PELLEGRINI Presidente della Proloco Torre
SARA PELLEGRINI
Alla Signora SILVANA BRUCINI
SIMONE BUTI
Al Maestro STEFANO BODDI Direttore del Coro della Collegiata di Fucecchio
Al Dottore ANDREA VANNI DESIDERI Archeologo e Direttore del Museo civico di Fucecchio
Al Signor VINCENZO SGHERRI
Alla Sig.ra Maestra FRANCA VITI
GRAZIA CAVALLINI
ELISA FREDIANI

La relativa motivazione di ciascuna pergamena è visibile 
cliccando a lato motivazioni pergamene

 

UN TRIBUTO SPECIALE
alla memoria di 

del Sindaco del Comune di Fucecchio

in occasione del Millenario di Torre 1018-2018

cliccare Elenco dei nominativi con le relative e motivazioni delle pergamene ALLA MEMORIA consegnate dal Sindaco ALESSIO SPINELLI

Un tributo speciale, alla memoria di :

ADA BONSIGNORI (1885-1985) Mamma centenaria di Don Giuseppe Mainardi
BRUNO PELLEGRINI (1924 – 2011) Sopravvissuto ai campi di lavoro nazisti
ARTURO CARMASSI (1925-2015) Artista di fama internazionale
DON RAFFAELLO BIONDI Parroco di San Gregorio alla Torre dal 1871 al 1903
DON GIUSEPPE MAINARDI (1910-1999) Priore di Torre dal 1939 al 1999
ENZO FABIANI (1924-2013) Poeta di chiara fama, giornalista, critico d’arte
GIORGIO SOMIGLI Ingegnere
GIOVANNA BERTONCINI (1900-1970)
GIUSEPPE VALORI (1904-1993)
LIDO BOSCHI (1923 – 1990) Sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti
NATALIA BIONDI (1906-1992)
RAFFAELLO SGHERRI (1891-1976) Cavaliere di Vittorio Veneto
S.E. MONS. PAOLO GHIZZONI (1912-1986) Vescovo della Diocesi di San Miniato dal 1970 al 1986
SETTIMO PELLEGRINI (1889-1969)
SIMONETTO CAMPIGLI (1922-1984) Promotore del ciclismo e del calcio nella frazione
DON MARIO SANTUCCI (1939-2011)

 

La relativa motivazione di ciascuna pergamena è visibile
cliccando a lato motivazioni pergamene

 

ATTESTATO DI RINGRAZIAMENTO

Parrocchia San Gregorio Magno alla Torre

Per l’impegno profuso e l’attività svolta a favore dei Festeggiamenti del Millenario di San Gregorio Magno alla Torre, conferito a

elenco pergamene consegnate da DON CASTEL ROSTAINGUE

cliccare per vedere  Elenco dei nominativi pergamene

cliccare per vedere tutte le fotoConsegna pergamene Sindaco e Parroco e tutte le foto di Marzo 2019 Millenario

12 marzo 2019- Pergamene di ringraziamento del Sindaco ALESSIO SPINELLI,per il termine dei festeggiamenti del Millenario di Torre 1018-2018

12 marzo 2019
Pergamene di ringraziamento 
del Sindaco ALESSIO SPINELLI,

per il termine dei festeggiamenti
del Millenario di Torre 1018-2018
“Villa Sancti Gregorii”

Il Sindaco del Comune di Fucecchio, Alessio Spinelli
ha consegnato le seguenti pergamene commemorative del
Millenario di Torre 1018-2018 ” Villa Sancti Gregorii “

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“UN RINGRAZIAMENTO SPECIALE”

pergamena consegnata dal
Sindaco del Comune di Fucecchio
ALESSIO SPINELLI

in occasione del Millenario di Torre 1018-2018

cliccare Elenco dei nominativi con le relative e motivazioni delle pergamene consegnate dal Sindaco ALESSIO SPINELLI

Un Ringraziamento speciale a:

Al Signor AGOSTINO VALORI “Artista del cuore e dei linguaggi digitali”
Al Professore DON ANGELO PELLEGRINI Teologo e Filosofo – Facoltà Teologica dell’Italia Centrale
Al Cavaliere della Repubblica ANTONIO CIONI
Ai coniugi ENZO AVVENTIZI e SILVANA BRUCINI
Alla Sig.ra Maestra GIULIANA BAGNI
Alla Signora MARCELLA BANTI
Alla Poetessa SAMANTA CAMPIGLI
Alla Sig.ra Maestra ANNA MARIA CAPECCHI
Al Signor RICCARDO CARDELLICCHIO Giornalista e scrittore
Al Maestro MARIO CATASTINI Autore di libri sulla storia locale
Al Dottore di ricerca ALESSANDRO COSTANTINI Archeologo dell’età classica
Al Signor DANILO FREDIANI
Al Professore ALEXANDER DI BARTOLO Docente, Archivista e Ricercatore
Al Parroco di Torre DON CASTEL ROSTAINGUE BADIABO NZABA
All’Arciprete di Fucecchio MONS.ANDREA PIO CRISTIANI
Alla Signora ELIA MATTIOLI
Alla Signora FLORA MALVOLTI SANTINI
Al Dottore CARLO FONTANELLI Giornalista e scrittore
Al Professore FRANCESCO CAMPIGLI
Al Poeta SIMONE GABRIELLI
Alla Professoressa ISABELLA GAGLIARDI
Alla Sig.ra Maestra FLORIANA ZAPPITELLO GENTILE
Al Signor GIANCARLO PELLEGRINI (Wilder)
Al Signor GIULIANO FREDIANI Fondatore della Proloco Torre
IRENE CIONI
Al Cavaliere della Repubblica LIVIO FREDIANI
LORENZO BERNINI
FRANCESCO FREDIANI
Al Signor LORIANO CEI
Alla Signora LUANA CAMPIGLI
Alla Sig.ra Maestra EBE MAGNANI
Al Professore ALBERTO MALVOLTI Presidente della Fondazione Montanelli-Bassi di Fucecchio
Alla Professoressa MANUELA CHITI Responsabile della Caritas parrocchiale “CARITORRE”
Alla Sig.ra Maestra ADRIANA MARIOTTI
Alla Sig.ra Maestra LORIANA MORI
Alla Sig.ra Maestra MIRELLA NICCOLAI
Alla Sig.ra Maestra GIULIANA TAVIANI PACINI
Alla Dottoressa LUCIA PAPINI Ricercatrice
Alla Signora PATRIZIAROSSI
Alla Dottoressa IRENE PUCCIONI Giornalista e scrittrice
Al Signor RINO TESTAI Presidente Unione Ciclistica La Torre 1949
Al Signor ROBERTO PELLEGRINI Presidente della Proloco Torre
SARA PELLEGRINI
Alla Signora SILVANA BRUCINI
SIMONE BUTI
Al Maestro STEFANO BODDI Direttore del Coro della Collegiata di Fucecchio
Al Dottore ANDREA VANNI DESIDERI Archeologo e Direttore del Museo civico di Fucecchio
Al Signor VINCENZO SGHERRI
Alla Sig.ra Maestra FRANCA VITI
GRAZIA CAVALLINI
ELISA FREDIANI

La relativa motivazione di ciascuna pergamena è visibile 
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“UN TRIBUTO SPECIALE
alla memoria di” 

pergamena consegnata dal
Sindaco del Comune di Fucecchio
ALESSIO SPINELLI

in occasione del Millenario di Torre 1018-2018

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Un tributo speciale, alla memoria di :

ADA BONSIGNORI (1885-1985) Mamma centenaria di Don Giuseppe Mainardi
BRUNO PELLEGRINI (1924 – 2011) Sopravvissuto ai campi di lavoro nazisti
ARTURO CARMASSI (1925-2015) Artista di fama internazionale
DON RAFFAELLO BIONDI Parroco di San Gregorio alla Torre dal 1871 al 1903
DON GIUSEPPE MAINARDI (1910-1999) Priore di Torre dal 1939 al 1999
ENZO FABIANI (1924-2013) Poeta di chiara fama, giornalista, critico d’arte
GIORGIO SOMIGLI Ingegnere
GIOVANNA BERTONCINI (1900-1970)
GIUSEPPE VALORI (1904-1993)
LIDO BOSCHI (1923 – 1990) Sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti
NATALIA BIONDI (1906-1992)
RAFFAELLO SGHERRI (1891-1976) Cavaliere di Vittorio Veneto
S.E. MONS. PAOLO GHIZZONI (1912-1986) Vescovo della Diocesi di San Miniato dal 1970 al 1986
SETTIMO PELLEGRINI (1889-1969)
SIMONETTO CAMPIGLI (1922-1984) Promotore del ciclismo e del calcio nella frazione
DON MARIO SANTUCCI (1939-2011)

 

La relativa motivazione di ciascuna pergamena è visibile
cliccando a lato motivazioni pergamene

 

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57° GRAN PREMIO LA TORRE – Domenica 24 febbraio 2019

57° GRAN PREMIO LA TORRE

Domenica 24 febbraio 2019
Memorial Simonetto Campigli 
per Dilettanti Elite e Under 23

Il ritrovo è previsto in piazza San Gregorio nella frazione di Torre alle 11,00.
La partenza è in programma alle 14,00 in un circuito cittadino di 100 chilometri che toccherà via San Gregorio, via Ramoni, via Burello, Porto di Burello e via Poggio Osanna da ripetere 26 volte.

clicca per scaricare la locandina

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freccia024clicca per vedere tutte le foto del ciclismo G.P. TORRE edizioni precedenti

L’organizzatore dell’evento come sempre è Testai Rino che tiene ad esprimere pubblicamente :
Un ringraziamento sincero va a tutti i torrigiani per la collaborazione. Come organizzatori ci scusiamo in anticipo per il disagio della strada chiusa sperando di poter offrire nuovamente un bello spettacolo sportivo.

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Un grazie va ovviamente a tutti gli amici torrigiani che collaboreranno tutti uniti per fare vivere una grande giornata di sport alla nostra frazione. Un grazie di cuore anche a tutti gli sponsor che anche in momenti difficili come quello che stiamo attraversando sono sempre pronti a sostenerci per la buona riuscita delle corse.

freccia024clicca per vedere tutte le foto del ciclismo

 

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 CLICCA QUI, PER VEDERE L’ALTIMETRIA E LA PENDENZA DEL

 ” GRAN PREMIO LA TORRE “
GARA CICLISTICA DILETTANTI ELITE E UNDER 23  

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25 novembre 2018 : Scuola, Poesia, Ricordi e Sentimenti nel Millenario di Torre

SCUOLA, POESIA, RICORDI E SENTIMENTI
NEL MILLENARIO DI TORRE

 

 

Poesia, Scuola, Ricordi e Sentimenti che non si cancellano con il passare del tempo. Questi i temi affrontati, domenica 25 novembre 2018, in un incontro culturale presso la comunità di Torre, nel comune di Fucecchio, nell’ambito dei festeggiamenti per il MILLENARIO della frazione collinare. Una giornata dedicata alla Scuola di Torre “Medaglia d’oro Giancarlo Bitossi”, alle Maestre e ai Maestri storici che vi hanno insegnato, nonché a due ex alunni, che oggi si distinguono per la bellezza dei loro versi e per la forza del loro linguaggio, attraverso poesie apprezzate in svariati concorsi letterari e pubblicate anche da diverse case editrici. Samanta Campigli e Simone Gabrielli hanno condiviso con la comunità di Torre, riunita presso la Chiesa parrocchiale di S. Gregorio Magno, i loro percorsi poetici, la loro sensibilità di giovani e promettenti scrittori. L’evento – organizzato dalla Proloco Torre – ha visto gli interventi del Presidente dell’associazione locale Roberto Pellegrini, del Vice-sindaco di Fucecchio Emma Donnini, del Prof. Alberto Malvolti (Presidente della Fondazione Montanelli-Bassi di Fucecchio), del Dott. Aldemaro Toni (Direttore della Rivista letteraria “Erba d’Arno” e della Casa editrice “Edizioni dell’Erba”), del Parroco di Torre Don Castel e del Prof. Francesco Campigli, che ha introdotto il tema scuola-poesia, soffermandosi proprio sul legame tra esperienze vissute a scuola e sviluppo della creatività degli alunni, con particolare riferimento al “microcosmo” della scuola di Torre, aperta agli inizi degli anni Cinquanta e chiusa nel 1997. La lettura delle Poesie, ad opera dell’attrice Benedetta Giuntini, ha conferito a questo evento un’atmosfera e una solennità uniche. Presente, per la Direzione didattica statale di Fucecchio, la Vicepreside Patrizia Moriani. A conclusione dell’incontro, seguito da una cena presso il Circolo San Gregorio, il Vice-sindaco ha donato, in nome e per conto del Sindaco Alessio Spinelli, le pergamene-ricordo del Comune di Fucecchio ai due Poeti, Samanta e Simone, nonché alle Maestre “storiche” di Torre: Adriana Mariotti, Anna Maria Capecchi, Ebe Magnani, Floriana Zappitello, Franca Viti, Giovanna Lotti Billeri, Giuliana Bagni, Loriana Mori. Agli insegnanti Mario Catastini e Giuliana Taviani Pacini verranno consegnate direttamente dalla Proloco e dal Comune presso le loro abitazioni. Una pergamena è stata consegnata anche ai familiari di Maggino Meacci, storico Maestro di Torre, scomparso diversi anni fa.

La Poesia di Samanta Campigli – Commento del Dott. Aldemaro Toni – Direttore della Rivista culturale “Erba d’Arno” e della Casa editrice “Edizioni dell’Erba” di Fucecchio

I testi poetici presentati da Samanta Campigli e pubblicati sulla Rivista letteraria “Erba d’Arno” ci consentono di poter dire che quest’ultima è davvero un “Poeta”. E da quali elementi si riconosce un Poeta? Si riconosce dall’incrocio tra pensiero e lingua; la lingua italiana che, nella poesia, deve avere un ritmo e una musica particolari. Pensiero, ritmo e musica sono presenti nei testi di Samanta Campigli. Le Poesie pubblicate da “Erba d’Arno”, tra cui Un Viaggio verso Casa, Re Tempo, Ti voglio bene, ti amo, si caratterizzano per la forza delle idee, del linguaggio e per una solennità che

non è consueta nella poesia odierna; una solennità che rivela anche una forza etica, che non sempre si ritrova negli scrittori attuali. Viviamo in un’epoca definita “alla deriva”, in cui la poesia si configura spesso come uno sfogo, un lamento. La Poesia di Samanta Campigli, invece, è affermazione: affermazione di un valore, il valore di essere creature del mondo, di avere un destino, di avere un compito. Questa è l’eticità di Samanta Campigli che, da questo punto di vista, si innesta perfettamente in Enzo Fabiani, vostro illustre concittadino, Poeta di fama nazionale, la cui produzione letteraria è caratterizzata proprio dalla forza del linguaggio e da un’eticità che non scivola nel moralismo, nonché da un senso religioso dell’essere creature, per cui la nostra vita e la nostra condotta nel mondo diventano importanti. Compito del Poeta, infatti, è richiamarci alla vera vita, ai valori talvolta dimenticati. Samanta non parla mai di Dio nelle sue poesie, ma esprime comunque un aspetto religioso, che si traduce in una visione positiva della vita, nel valore del corpo che ognuno di noi ha, nella convinzione di non sprecare il tempo che ci è stato dato. In Samanta Campigli c’è dunque anche una sfida all’intorpidimento, all’indifferenza di oggi, ma anche un inno all’amore, perché per Samanta l’amore è la ragione di vita. Senza l’amore non c’è la vita e nemmeno la conoscenza: per lei, infatti, l’amore è strumento di conoscenza e la sua poesia ci apre dei varchi, degli squarci nuovi. Mi sono domandato se la consonanza tra Samanta Campigli e Enzo Fabiani dipendesse anche da questa terra, dal Padule, dalla natura di questo territorio, in cui anche un temporale può esprimere emozioni forti e assumere un significato particolare. Credo di poter rispondere in modo affermativo.

La Poesia di Simone Gabrielli – Commento del Prof. Alberto Malvolti – Presidente della Fondazione Montanelli-Bassi di Fucecchio

La poesia di Simone Gabrielli rivela un’acuta sensibilità che si esprime nell’evocazione di spazi lontani, in un’astrazione che allude a orizzonti più ampi. In “Zona del silenzio”, ad esempio, sono evidenti echi leopardiani: il silenzio, l’estraniamento dal brusio di fondo che ci condiziona quotidianamente consente di cogliere le “linee sottili” che “collegano cielo e terra” e da qui, oltre il limite della percezione comune, il poeta si trova in una situazione che vede “Radice degli universi. Stelle di città lontane, tra presente passato e futuro”. In questo allontanamento dalla banalità quotidiana sorgono nuove energie spirituali, tanto che “La mente muta/ si trasforma, cambia nome/ si rigenera/ e si crea sempre/ in una nuova vita”. Spesso l’autore esprime una sofferenza interiore attraverso coppie di aggettivi o versi contrastanti, come in “Amore nuovo” in cui manifesta il bisogno “della tua luce e delle mie ombre”…. e ancora del “tuo colore, del mio dolore”. E come, infine, in L’ultima luna in cui la contrapposizione tra oscurità e luce sembra sfociare in una rinascita così come rinasce la luna: “L’amore muore/E rinasce di nuovo/Dopo ogni ultima luna di marzo”. Nei versi di Gabrielli avvertiamo sempre un’esigenza di rinnovamento, un’ansia di rigenerazione che mi sembra la cifra costante della sua poesia.

Scuola e Poesia. Ricordi, Sentimenti e Creatività nel Millenario di Torre (1018-2018) – Intervento di Francesco Campigli

Comincio il mio intervento citando un classico della letteratura universale, il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, il quale – nella dedica rivolta a Leone Werth («quando era un bambino») – scriveva: «Tutti i grandi sono stati bambini una volta»; e poi aggiungeva, tra parentesi: «Ma pochi di essi se ne ricordano». Ebbene, stasera avremo modo di ricordare, per alcuni istanti, gli anni della nostra infanzia; avremo la possibilità di rivedere, con gli occhi di un bambino, i nostri compagni di classe, i nostri insegnanti, le nostre aule, la nostra scuola “Medaglia d’oro Giancarlo Bitossi” di Torre. Grazie al video realizzato da Agostino Valori (anche lui ex alunno della nostra scuola), infatti, rivedremo una successione di immagini, sapientemente collegate tra loro, che ci faranno rivivere, come in un sogno, i meravigliosi momenti trascorsi in un ambiente per tutti noi indimenticabile: la nostra scuola, che – per cinque lunghi anni – è stata la nostra “seconda casa”.

Prima di arrivare a questo momento tanto atteso da tutti noi, voglio ringraziarvi per aver preso parte ad un evento culturale che si inserisce nella cornice del Millenario di Torre (1018-2018): un appuntamento con la storia, un anniversario straordinario per tutti noi che siamo impegnati, in prima persona, nell’organizzazione di eventi volti a divulgare e condividere aspetti importanti della storia della nostra comunità. Abbiamo iniziato il 18 marzo scorso, in un clima di notevole entusiasmo e di crescente interesse, dedicando quell’incontro all’archeologia e alla storia medievale a cui sono riconducibili le radici di questo villaggio, che si estende tra i verdeggianti boschi delle Cerbaie e gli sconfinati prati del Padule, in cui il cielo si specchia nelle immobili acque palustri. Oggi, invece, dedichiamo questo incontro alla storia più recente, rappresentata dalla scuola elementare “Medaglia d’oro Giancarlo Bitossi”, fondamentale elemento di aggregazione e unità per l’intera frazione; un luogo speciale in cui abbiamo ricevuto la prima gioiosa educazione grazie a Maestre e Maestri (con la M maiuscola), che – in molti casi – hanno lasciato un segno importante nella vita di tutti noi. In tale occasione abbiamo pensato di inserire un momento dedicato alla Poesia, frutto di due nostri giovani concittadini, che si sono distinti – in questi ultimi anni – in ambito letterario, partecipando a concorsi di poesia e pubblicando alcuni dei loro testi in riviste letterarie o in antologie dedicate a poeti emergenti.

Il filo conduttore delle EMOZIONI. Questa sera la comunità di Torre vuole rendere omaggio ai nostri Poeti Samanta Campigli e Simone Gabrielli, nonché alle Maestre e ai Maestri che hanno accompagnato intere generazioni di torrigiani negli anni più belli della loro vita, della nostra vita. Maestre e Maestri che hanno profuso impegno, energie, attenzioni, dedizione, affetto, premure e saggezza per educarci, per farci crescere, per darci solide basi civiche e sociali. E lo hanno sempre fatto con professionalità, con alto senso del dovere e con l’esempio prima di tutto. Un incontro, quello di oggi (25 novembre 2018), che si incarica di condurci a ritroso nel tempo, attraverso i meandri della memoria, fino alla spensieratezza della nostra infanzia; un itinerario costellato di ricordi indelebili, di emozioni intense, di sentimenti imperituri che vogliamo condividere con le nostre Maestre, con i nostri compagni di scuola che oggi ritroviamo, magari dopo tanti anni. Capite bene, dunque, che il filo conduttore di questo incontro è rappresentato, innanzitutto, dalle emozioni. Le emozioni che derivano dal caleidoscopio dei ricordi, da cui riaffiorano, come per incanto, le voci, i volti, i nomi dei nostri compagni, dei nostri insegnanti, che risuonano ancora nella nostra mente perché fanno parte di un tratto significativo della nostra vita, che nessuno potrà mai cancellare. E poi le emozioni che scaturiscono dal rivederci, dopo tanti anni, proprio qui, oggi, tutti insieme. Senza forse esserne pienamente consapevoli abbiamo organizzato un momento unico, prezioso, straordinario, che raramente una comunità vive. Un incontro che esprime una gratitudine che non conosce l’usura del tempo; una gratitudine e un affetto sinceri per i nostri insegnanti, che sono stati punti di riferimento per la comunità di Torre, specialmente negli anni del secondo dopoguerra, in cui vi era la necessità di ricostruire – moralmente e socialmente – una comunità ancora prostrata dal passaggio della guerra. E infine le emozioni che ci trasmetteranno i testi poetici di Samanta e di Simone, due ragazzi di Torre, che sono stati alunni, come noi, della scuola elementare “Medaglia d’oro Giancarlo Bitossi”. Due giovani torrigiani che vogliono condividere, con l’intera comunità, le loro riflessioni, i loro pensieri, i loro sentimenti, che

si rispecchiano nei versi delle loro poesie; nelle parole – accuratamente scelte – per dare forma scritta al flusso, talvolta travolgente, della loro creatività, delle loro idee, del loro “sentire”. Attraverso le loro parole possiamo avvicinarci al punto di vista da cui essi hanno saputo osservare e riflettere sulla vita, sul mondo, sull’amore, sul tempo che viviamo, sulla storia e sugli ancestrali rapporti tra uomini e donne, nonché sulle contraddizioni e sulle angustie del presente, che conducono talvolta alla prospettiva della morte, talaltra ad un recondito desiderio d’infinito. Vita, Sentimenti, Morte. Alcuni dei temi ricorrenti che hanno caratterizzato la produzione poetica di intere generazioni di scrittori, fin dai primi vagiti della Letteratura italiana. Simone e Samanta, come del resto ogni poeta, hanno saputo dar voce, in modo nuovo e originale, ad un esigenza dello spirito; hanno saputo esprimere ciò che gli occhi non sanno vedere (e qui il riferimento al Piccolo Principe è d’obbligo: «L’essenziale è invisibile agli occhi»). Hanno saputo decifrare il mondo che ci circonda con la prospettiva dell’anima, restituendoci immagini bellissime con il linguaggio del cuore. Ci hanno restituito cioè, con assoluta generosità, gli esiti brillanti dei loro percorsi, perché scrivere è un po’ come viaggiare, come percorrere itinerari sempre diversi, come immaginare nuovi spazi da scoprire e raccontare con la curiosità tipica di un bambino, che sa meravigliarsi di fronte ad ogni cosa e ne sa apprezzare le infinite sfaccettature e i cangianti riflessi. Scrivere è un po’ come volare nel cielo, sopra il mondo, proprio come fa il Narratore del Piccolo Principe quando non si sente compreso dagli adulti, dagli altri.

Tutti scriviamo specialmente nell’epoca che stiamo vivendo, che – non a caso – è stata definita dagli esperti del settore come l’epoca della «comunicazione continua». Con l’uso dei mezzi tecnologici, infatti, è possibile comunicare in tempo reale con decine e a volte centinaia di persone, quasi contemporaneamente. Si scrive tanto, talvolta in modo spasmodico, senza sosta. Tuttavia la moltiplicazione dei mezzi e degli strumenti tecnologici e l’ampliarsi degli spazi e dei tempi per comunicare non corrispondono ad una comunicazione di qualità. Anzi, stiamo assistendo ad una banalizzazione di concetti, di idee, di ragionamenti, di riflessioni e ad una povertà lessicale sempre più marcata. Oggi, invece, abbiamo l’occasione di vivere un incontro di poesia che ci arricchirà, che non ci lascerà indifferenti. Un incontro che ci comunicherà una sensibilità e una profondità uniche; quella sensibilità e quella profondità che emergono dai testi di Samanta e Simone. La Poesia, d’altronde, è nutrimento per l’anima, arricchimento per lo spirito; è il dischiudersi di orizzonti sempre nuovi e diversi. La Poesia è un frammento d’infinito, è il desiderio di trascendere i confini, tutti i confini, per andare oltre; per scorgere ciò che gli altri non vedono, non percepiscono; per descrivere una realtà che ancora non c’è. La Poesia è attraversare sentieri sconosciuti, è rifugiarsi nel silenzio dopo la faticosa giornata della vita; la Poesia è – come scrive Samanta – contemplare «un arcobaleno che ristora e risorge» o «inginocchiarsi a guardare il cielo».

Imparare, fin da piccoli, a GUARDARE IL CIELO. Mi avvio alla conclusione parlando ancora di scuola, della nostra scuola, quella scuola in cui capii, tanti anni fa…, che anch’io avrei fatto l’insegnante per rivivere quell’atmosfera che mi riscaldava il cuore. Dunque: contemplare l’infinito; perdersi, nella notte, a cercare i confini del cielo, a contare le stelle lucenti; osservare lo splendore dei tramonti, proprio come faceva il Piccolo Principe dal suo piccolissimo pianeta, l’asteroide B612. Una scuola che appassiona i propri alunni a contemplare l’infinito, la lucentezza degli astri, i colori accesi del tramonto che accendono il cielo di fuoco; una scuola che stimola a incantarsi e fantasticare di fronte alle luci crepuscolari della sera o a emozionarsi di fronte a un prato fiorito a primavera e al trascolorare della campagna in autunno, è una scuola che offre una ricchezza straordinaria ai propri alunni, che sviluppa la loro creatività e il loro pensiero divergente, per usare dei “concetti” afferenti alle scienze psicopedagogiche. La creatività è la libertà e la

capacità di pensare in maniera originale, di esplorare una varietà di possibilità per arricchire il mondo e per portare «qualcosa di nuovo nell’esistenza», proprio come fa l’artista quando realizza la propria idea, sia essa un dipinto o una poesia.

Credo di interpretare il pensiero di tutti se affermo che noi abitanti di Torre possiamo definirci “privilegiati” per aver frequentato la scuola “Giancarlo Bitossi”, una scuola immersa nel “verde”, ai margini del bosco e in mezzo a ulivi, vigne e campi di grano; una scuola avvolta dai profumi e dai colori sempre diversi della campagna: quei profumi e quei colori che hanno dipinto di bellezza la nostra infanzia. Con intensa commozione e immutato affetto ringrazio tutte le Maestre della scuola Bitossi oggi presenti: Adriana Mariotti, Anna Maria Capecchi, Ebe Magnani, Floriana Zappitello, Franca Viti, Giovanna Lotti Billeri, Giuliana Bagni, Loriana Mori. Un pensiero speciale va al Maestro Mario Catastini e alla Maestra Giuliana Taviani Pacini che non sono presenti, nonché al Maestro Maggino Meacci, che non è più fra noi.

In fin dei conti siete stati proprio voi, cari Maestri e care Maestre di Torre, che ci avete insegnato a schiudere le ali e a usare la fantasia per volare in alto… tra i colori dell’arcobaleno.

LE EDIZIONI DELL’ERBA: tra passato e presente. E adesso, prima di passare la parola al Dott. Aldemaro Toni, storico direttore della Rivista culturale “Erba d’Arno” e della Casa editrice Edizioni dell’Erba di Fucecchio, voglio condividere, con tutti voi, un aneddoto della mia adolescenza, che proprio oggi assume un significato particolare. Ho “conosciuto” le Edizioni dell’Erba di Aldemaro Toni nell’estate del 1993, allorché mi fu donato il volume Antologia degli scrittori fucecchiesi, pubblicato dalla sua casa editrice nel 1990. Una raccolta di racconti, di storie e anche di poesie di importanti scrittori fucecchiesi come Indro Montanelli, Enzo Fabiani, Egisto Lotti, Piero Malvolti, Riccardo Cardellicchio e altri ancora, tra cui lo stesso Aldemaro Toni, il quale raccontava – in quel libro – la sua permanenza a Torre (presso la famiglia Buti), come sfollato, durante la Seconda Guerra mondiale. In una delle prime pagine di quel libro, ingiallito dal tempo, si trova una frase, scritta a penna da colei che mi donò quello scrigno di “cultura fucecchiese”: «Perché tu non dimentichi la tua Maestra». Questo pensiero fu scritto il 5 agosto 1993 dalla “mia” Maestra Giovanna Lotti Billeri, che andai a trovare come “suo” ex alunno. Oggi, a distanza di venticinque anni da quel giorno d’estate…, quelle parole assumono una prospettiva quasi profetica: non abbiamo dimenticato le nostre Maestre e dopo un quarto di secolo siamo qui riuniti a ricordare il bene ricevuto da numerose generazioni di alunni di Torre grazie ai loro insegnanti; siamo qui a ricordare la mia Maestra Giovanna e tutte le altre Maestre della scuola elementare Bitossi. E le omaggiamo in una cornice letteraria, in una temperie di emozioni e ricordi meravigliosi, grazie alla Poesia di Samanta e di Simone e grazie alla presenza di “Erba d’Arno” e quindi di Aldemaro Toni, che ne è stato il fondatore nel lontano 1980. Nella prefazione al volume Antologia di scrittori fucecchiesi, egli scrisse: «Forse ogni terra, ogni paese ha la sua vocazione. Fucecchio ha quella di scrivere…». A distanza di quasi trent’anni dalla pubblicazione di quel libro, possiamo affermare che la vocazione di Fucecchio continua e ai celebri scrittori del passato si aggiungono i nostri due Poeti emergenti: Samanta Campigli e Simone Gabrielli.

Francesco Campigli

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56° GRAN PREMIO LA TORRE – Domenica 25 febbraio 2018

56° GRAN PREMIO LA TORRE

Domenica 25 febbraio 2018 
Memorial Simonetto Campigli 
per Dilettanti Elite e Under 23

Il ritrovo è previsto in piazza San Gregorio nella frazione di Torre alle 11,00.
La partenza è in programma alle 14,00 in un circuito cittadino di 100 chilometri che toccherà via San Gregorio, via Ramoni, via Burello, Porto di Burello e via Poggio Osanna da ripetere 26 volte.

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L’organizzatore dell’evento come sempre è Testai Rino che tiene ad esprimere pubblicamente :
Un ringraziamento sincero va a tutti i torrigiani per la collaborazione. Come organizzatori ci scusiamo in anticipo per il disagio della strada chiusa sperando di poter offrire nuovamente un bello spettacolo sportivo.

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Un grazie va ovviamente a tutti gli amici torrigiani che collaboreranno tutti uniti per fare vivere una grande giornata di sport alla nostra frazione. Un grazie di cuore anche a tutti gli sponsor che anche in momenti difficili come quello che stiamo attraversando sono sempre pronti a sostenerci per la buona riuscita delle corse.

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 ” GRAN PREMIO LA TORRE “
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