Intervista al Capitano della Contrada Torre : CEI DENISE

Intervista al Capitano
della Contrada Torre :
CEI DENISE

 

Il triennio 2017-2019 è giunto al termine, ed è naturale chiedere al nostro Capitano, Denise Cei, una sua considerazione in merito a questi tre anni di Palio appena passati, avendo rappresentato la nostra contrada biancoceleste.

 

Torre, 28 giugno 2019.

 

Buonasera Denise,

raccontaci questi tre anni passati da Capitano e la tua emozione nello scendere in buca per la tua contrada biancoceleste.

 

Buonasera Giuliano,

solo la mia contrada poteva essere la prima ad avere un capitano donna!!!

In questi tre anni ho cercato di avere un unico obiettivo che ho tenuto nel mio cuore nascosto ed un sogno da realizzare. Era quello di rappresentare al meglio il mio popolo per come L’ho considerato sempre io da bambina. Un popolo unico che si distingue ed è diverso da tutti gli altri. Che combatte fino in fondo senza abbattersi mai, in maniera corretta e leale perché i torrigiani sono questo.

Il primo anno ho fatto scoppiare la bomba Topalli a cavallo, tutti lo hanno definito un atto di grande coraggio io invece lo definisco una scelta scontata per la fiducia e la bravura che questo ragazzo nel passato aveva già dimostrato. La fortuna non posso dire che negli anni sia stata la mia compagna, si conclude il primo anno in finale, con una settima posizione al canapo e la rivale di rincorsa ma riusciamo a fare una partenza che è rimarrà irripetibile nella storia del palio ed un giro e mezzo in testa!!!

Il secondo anno la fortuna si dimentica in pieno di me, pugnalandomi alle spalle dandomi un cavallo con problemi irrisolvibili. La squalifica dalla corsa usciamo dalla buca in silenzio e da contrada corretta che siamo. Mi sono sentita sconfitta e con il peso di aver deluso un sacco di persone e ho dovuto aspettare un anno impegnandomi sempre di più. Ho trovato forza nel grande cuore che ha la mia Contrada dovevo e volevo riportare un i sorrisi sui loro volti, la speranza è la voglia di credere ancore nei nostri stupendi colori e di farli sentire i migliori perché la mia Contrada e la mia gente sono i meglio !!!

E questo mio ultimo anno mi ha ripagato di tutte le lotte, coraggio e sacrifici che abbiamo fatto. Uolcher ci ha vendicati e onorati di aver dimostrato la contrada che siamo. Era l’ultimo cavallo arrivato alle previsite del martedì alle 20:30, una sola corsa di primavera fatta egregiamente ma non nel pieno delle sue possibilità per l’intervento che aveva avuto a dicembre. Quando la sorte lo ha portato a me la prima cosa che ho pensato è stata almeno si corre!!! E se andiamo in finale chissà… dopo esce Vittorino primo cavallo del lotto e mi va magicamente alla rivale, ho pensato anche questo anno dea bendata mi vuoi mettere a dura prova. Non lo dico perché ora è facile dirlo ma la paura si è trasformata in coraggio ed impegno nel essere concentrata e non far abbattere il mio gruppo. Nel mio cuore aspettavo la ricompensa che ci siamo meritati per il duro lavoro che è stato fatto e devo dire che è arrivata anche di più di quella che miaspettavo. Dopo la batteria sono corsa sotto la mia contrada perché volevo perdermi i loro sguardi ed è stato la cosa più bella che ho visto in tre anni !!! Loro sono stati la mia forza per continuare a farci valere ed il mio coraggio la mia squadra mi ha fatto stare tranquilla perché sapevo che mi avrebbe saputo far ottenere il meglio da Uolcher!!! Così è stato e lui che prima di scendere in pista gli ho detto nell’orecchio: “sei considerato l’ultimo del lotto ma io so che si un gran cavallo da corsa vai e fatti valere” …è così è stato!!! La contrada in un mondo come è quello di oggi può essere l’unico posto dove poter sognare come quando siamo bambini auguro che per tutti sia questo. A me ha fatto sognare e mi ha fatto realizzare quello che avevo nel cuore.

La Nostra Contrada corre sempre verso il traguardo correttamente e senza abbattersi mai, poco aiutata dalla fortuna ma capace di ottenere risultati che altro nelle stesse situazione non avrebbero ottenuto!!!

Il Capitano 

Denise Cei

cliccarefoto del Palio 2019 della Contrada TORRE (Cena e Palio)  

gentilmente offerte dai nostri amici biancocelesti Antonella e Mauro

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Intervista al Maestro di Sfilata della Contrada Torre: Desi Tedeschi

Intervista al Maestro di Sfilata
della Contrada Torre :
DESI TEDESCHI

 

Il triennio 2017-2019 è giunto al termine, ed è naturale chiedere al nostro Maestro di Sfilata, Desi Tedeschi, una sua considerazione in merito a questi tre anni di Palio appena passati, avendo rappresentato la nostra contrada biancoceleste.

 

Torre, 16 giugno 2019.

 

Buonasera Desi,

raccontaci questi tre anni di Maestro di Sfilata e la tua emozione nell’inventare il Corteo Storico per la tua contrada biancoceleste …

 

 

Buonasera Giuliano,

La mia esperienza per questi tre anni è bellissima.

Sono partita con il presupposto di coinvolgere più Torrigiani possibile con umiltà, dialogo e complicità.

Io sono del parere che l’unione fa la forza e l’ho voluto trasmettere a tutti; ho avuto molte emozioni nel richiamare persone che si erano allontanate ed essere riuscita a coinvolgerle nuovamente, per me è stato un bel traguardo.

Aver creato il gruppo dei piccoli tamburi è stato il massimo, tutto grazie alle sarte della Torre.

Nei miei tre anni ho potuto fare solo due sfilate, dato che il tempo ha giocato a sfavore per l’ultima di questo anno.

La contrada per me è una grandissima famiglia allargata, dove ognuno deve esprimere il proprio pensiero e valutare tutte le idee costruttive.

ORGOGLIOSA DI ESSERE TORRIGIANA, SEMPRE !!!

 

Il Maestro di Sfilata

Desi Tedeschi

cliccarecirca 200 foto del Palio 2018 della Contrada TORRE (Corteo Storico, Cena e Palio)  

 

 

gentilmente offerte dai
nostri amici
biancocelesti
Antonella e Mauro

 

Perché alla Torre la passione di
fare un bel Corteo Storico
è una tradizione che viene da lontano.
Amicizia, passione e appartenenza è l’essenza
del nostro gruppo sfilata.

cliccarecirca 200 foto del Palio 2018 della Contrada TORRE (Corteo Storico, Cena e Palio)  

 

Intervista al Governatore della Contrada Torre: Romano Benericetti

Intervista al Governatore
della Contrada Torre :
ROMANO BENERICETTI

 

 

Il triennio 2017-2019 è giunto al termine, ed è naturale chiedere al nostro Governatore, Romano Benericetti, una sua considerazione in merito a questi tre anni di Palio appena passati, avendo rappresentato la nostra contrada biancoceleste.

 

Torre, 13 giugno 2019.

 

Buonasera Romano, raccontaci questi tre anni da Governatore:

 

Buonasera Giuliano,

siamo giunti al termine del triennio del mio mandato come Governatore di questa contrada, con l’occasione ringrazio tutte le persone che in questo lungo periodo hanno lavorato con me, in questa splendida contrada con passione, determinazione, volontà, dedizione e con grande spirito di appartenenza, valori che fino a pochi anni fa non potevo conoscere poiché abito alla Torre da poco tempo.

 

Da questi tre anni in contrada ho imparato a confrontarmi con tutte le persone ascoltando tutti e cercando di migliorare l’aspetto più importante di una contrada che è quello di sentirsi come in “Famiglia”, e dove il capofamiglia deve dare l’esempio, anche se non sempre ci sono riuscito ma ci ho provato in tutti i modi.

 

Le soddisfazioni maggiori credo siano quelle di aver tracciato una crescita lenta ma continua della contrada partendo dai più piccoli (che sono indubbiamente il futuro della contrada) e finendo ai più grandi, e questo è stato il risultato più importante; poi vengono gli eventi dove abbiamo sempre lottato con il cuore torrigiano facendosi valere a tutti i livelli e dando un esempio di correttezza e serietà a tutta la popolazione fucecchiese, riscuotendo ovunque consensi e rispetto.

 

Per il futuro auguro alla nostra contrada biancoceleste di lasciare da parte egoismi, rivalità e dissensi che ho ereditato in questo mandato; confido che tutti collaborino affinché la contrada sia un luogo piacevole e sicuro per tutti i nostri figli, una famiglia per tutti i nostri anziani, e una scommessa per tutti i nostri giovani.

 

Forza Torre, sempre!!!

 

Il Governatore

Romano Benericetti

cliccareoltre 400 foto del Palio 2017 della Contrada TORRE (Corteo Storico, Cena e Palio)  

 

 

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nostri amici
biancocelesti
Antonella e Mauro

 

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EVENTI BIANCO-CELESTI SETTIMANA PALIO 2019

EVENTI BIANCO-CELESTI
DELLA SETTIMANA DEL PALIO 2019

ecco gli eventi bianco-celesti
dei giorni che precedono il palio 2019

 

clicca sull’immagine per aprire l’allegato

si ringrazia Marta e Valentina per la locandina

Contrada Torre – origini storiche – araldica – territorio – motto – santo patrono

 ORIGINI DELLA CONTRADA,
E SEGNI DISTINTIVI

Araldica

I colori della Contrada Torre sono il bianco ed il celeste.

I simboli della Contrada Torre sono la Forza, l’Ardire, l’Antica Nobiltà.

Lo stemma della Contrada Torre si descrive: “Troncato di bianco al busto di leone rampante rivoltato di celeste, alle due fasce di bianco e di celeste caricate di una torre d’argento. Il tutto compreso in uno scudo rettangolare verticale con punta di chiusura inferiore, bordato di foglie ed ornamenti e sormontato dalla corona dalle cinque torri”.

Bandiera

La bandiera della Contrada Torre è di colore bianco con due strisce celesti di uguale ampiezza sul lato attaccatura al palo in alto e due strisce celesti di uguale ampiezza sul lato opposto in basso, con in mezzo lo stemma, come descritto in seguito, fiancheggiato dai due lati da due rami di foglie stilizzate.

Fazzoletto

Il fazzoletto è composto da tre strisce celesti in diagonale su sfondo bianco con due stemmi posizionati in due angoli opposti non intersecati dalle strisce celesti.

Motto

Il motto della Contrada Torre è: “Memento Audere Semper”.

(Locuzione coniata dallo scrittore e poeta italiano Gabriele D’Annunzio, “il Vate”, dal significato: Ricordati di osare sempre)

Santo Patrono

Il Santo Patrono venerato dalla Contrada Torre è San Gregorio Magno la cui festa viene celebrata il giorno 12 Marzo di ogni anno (giorno della Sua morte).

Territorio

Il territorio della Contrada Torre è costituito, oltre alla propria sede, da: Via San Gregorio, Piazza San Gregorio, Via di Rossino, Via di Burello, Via Porto di Burello, Via Poggio Osanna, Via Ramoni, Via Ultrario, Via dei Cipressi, Via delle Stanghe, Via di Rimedio, Via delle Forre, Via Montebono, Via del Giardino, Via Porto di Mannuccio.

 Origini Storiche

La Contrada Torre è una delle dodici contrade in cui è suddivisa la Città di Fucecchio,ed affonda le sue radici nel più remoto passato, forse addirittura nella preistoria.

La Contrada Torre, il cui territorio si estende dai boschi delle Cerbaie fino agli sconfinati prati del Padule di Fucecchio, affonda le sue radici storiche nel Medioevo. Il primo documento che attesta l’esistenza di un nucleo abitato di tipo rurale, denominato Villa Sancti Gregorii, risale al 1018 ed è indice della presenza di una venerazione nei confronti del Santo Patrono, da cui il territorio prese il nome. Nel 1105 è documentata, con certezza, l’esistenza di una chiesa dedicata a San Gregorio Magno, mentre nel Duecento risulta già presente la Fonte legata al Santo, che sembra confermare l’antichità della tradizione relativa all’esistenza di un sorgente sgorgata miracolosamente. Ancora oggi, la Fonte di San Gregorio, immersa in una valle di rara bellezza, è meta di  pellegrinaggio, da parte dei fedeli, che ogni anno, il 12 marzo, vi si recano in processione per commemorare la morte del Santo e per attingere l’acqua benedetta.

A partire dal Trecento, le fonti storiche fanno emergere alcuni toponimi che evidenziano la presenza di una torre (podium turris e podium de la torre), situata sicuramente nel villaggio fortificato (castrum), che si può identificare nell’attuale nucleo centrale della frazione, a ridosso della chiesa. Fino agli albori del Trecento l’attuale territorio di Torre fu un Comune rurale autonomo, mentre nel 1309 si unì a quello di Fucecchio. Anche nei secoli successivi – e in particolare tra Quattrocento e Cinquecento – i documenti d’archivio attestano come il nome del borgo fosse chiaramente legato a una residua opera di fortificazione, ubicata nelle immediate vicinanze della chiesa: prima troviamo il toponimo «San Gregorio alla Torre» (in cui il nome del Patrono risulta ancora legato al territorio locale) e poi semplicemente «Torre». La Parrocchia, eretta formalmente nei primi decenni del Settecento, conserva l’antica denominazione di «San Gregorio alla Torre». Risulta evidente come il culto nei confronti del Patrono rappresenti un elemento identitario della comunità, che caratterizza l’intera storia millenaria della frazione.